Malerba: "Biumo e il sistema dei musei devono ripartire da Villa Panza"

“Occorre porre al centro di una nuova industria culturale il comparto di Villa Panza”. Il candidato sindaco di Lega Civica Stefano Malerba lo aveva sottolineato nel discorso programmatico pronunciato durante l’assemblea civica di qualche giorno fa. E oggi ha ribadito il concetto proprio davanti alle mura del museo varesino.

Il candidato sindaco attacca da un lato la scelta fatta dall’amministrazione di aver creato una rete museale dalla quale è stata esclusa Villa Panza (un progetto sostenuto da Regione Lombardia e dal Comune di Varese) e rilancia la necessità di esprimere una visione progettuale di lungo periodo su questo comparto e sul quartiere di Biumo Superiore.

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“Dove sta la progettualità in questa operazione? Villa Panza può farci tornare importanti a livello mondiale. Wim Wenders la definì ponte tra Europa e Stati Uniti. In questa area c’è il problema della viabilità con strade di difficile accesso e pochi parcheggi. Bisogna ripensare a un comparto urbanistico che dia valore al museo potenziando i mezzi pubblici ma senza snaturare quella che è una delle castellane più belle della città.” – ha dichiarato Malerba – “Il FAI non è stato contattato per entrare nella rete museale e non credo sia svista casuale. Siamo a un problema serio: il dialogo con questa istituzione e l’amministrazione pubblica è difficile, complicato se non nullo e non credo per responsabilità del FAI o della dirigenza” ha aggiunto. Malerba muove una critica anche all’assessorato alla cultura del comune: “Manca la visione e se non ci diamo un progetto di lungo periodo anche dal punto di vista culturale non avremo futuro”.

Il candidato sindaco ha citato le risorse conoscitive già presenti negli archivi della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano per il ripensamento del comparto e la possibilità di favorire tesi e borse di studio finalizzate alla progettazione del comparto ed alla razionalizzazione di tutto il sistema museale varesino.

Più in generale, Malerba ha ribadito l’esigenza di effettuare un salto di qualità a Varese per quanto riguarda la cultura, decidendo di specializzarsi in un settore e sviluppandolo a dovere. A tal proposito, ha citato l’esempio dell’Umbria Jazz Festival che richiama milioni di visitatori nella regione.

“Questo – chiarisce il candidato sindaco – non significa affatto trascurare veri e propri gioielli come i civici musei, Castello di Masnago, Villa Mirabello, la Casa Museo Pogliaghi, il Museo Baroffio, il Centro Espositivo Monsignor Macchi e il Museo Castiglioni. Significa,  al contrario, favorire una loro reale valorizzazione, di cui Villa Panza rappresenterà la punta di diamante”.

DM

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