“Sono giovane e voglio fare politica perché…”

Se venissero tutti eletti, potrebbero tranquillamente riempire tutti i banchi di Palazzo Gilardoni. Sono i candidati giovani per le prossime elezioni  di Busto Arsizio che venerdì sera si sono trovati tutti insieme per la prima volta, invitati da Stoà per un aperitivo in cui ognuno ha avuto 3 minuti per presentarsi.

Ogni schieramento ha mandato i suoi candidati (unico assente il Movimento X, ndr) che hanno raccontato i loro sogni e le loro visioni per la città di domani. Tutti o quasi partono da uno stesso principio: «i giovani sono lontani dalla politica -racconta Federica Carlomagno, Fratelli d’Italia- e quindi ho deciso di candidarmi per dare un messaggio, quelli di doversi impegnare in prima persona». Un discorso che, soprattuto tra giovani, è più facile da fare. «Siamo tutti ragazzi -spiega Alex Gorletta, Busto al Centro- e abbiamo la possibilità di dialogare, ascoltarci e prestare attenzione» anche tra giovani che appartengono a liste diverse.

Un dialogo che non prescinde comunque da una serie di differenze come precisano Alessandra Riva, Ivan Campolieti, Daniele Rizzi e Karim Bhuiyan, i giovani candidati di Busto a Sinistra che sognano «una Busto più multiculturale, in cui ci siano luoghi e occasioni per confrontarsi e per collaborare insieme». Un tema che non poteva non essere sottolineato è quello di spazi e di prospettive. «Le buone idee non mancano ai giovani, mancano piuttosto gli strumenti per metterle in pratica» commenta Matteo Tempesta, Busto Grande, secondo il quale «non si può prescindere dall’avere opportunità di divertimento».

C’è poi chi alza un po’ l’asticella delle tematiche, come Alessandro della Mara (Lega Nord) che racconta come «nel mio lavoro di tributarista incontro tutti i giorni persone che vedono un muro tra loro e le istituzioni e per questo voglio impegnarmi in prima persona per abbattere questa distanza» o come Matteo Perticone, candidato del Movimento 5 Stelle, che crede che «trasparenza, coerenza e servizio siano le vere parole chiave per chi vuole cambiare la città».

A presentarsi anche volti noti del panorama politico cittadino. Isabella Tovaglieri, ad esempio, ha raccontato la sua esperienza di cinque anni tra i banchi della Lega Nord che le hanno fatto capire che «le possibilità per incidere e cambiare le cose sono vere e tangibili» e che proprio per questo ha deciso di ricandidarsi. O come Massimo Brugnone, PD, che ha ripercorso la sua attività dai tempi del liceo fino a quelli dell’impegno con l’associazione antimafia Ammazzateci Tutti per spiegare come «bisogna sempre più incentivare la partecipazione dei giovani, anche attraverso la creazione di un forum permanente».

Anche altri ragazzi si sono presentati nel corso della serata e a tutti è stata consegnata una copia della Carta per Busto, il documento elaborato da Stoà con i 10 punti più importanti per i giovani. Tra le fila di Gianluca Castiglioni ci sono anche Andrea Cozzi (PD) e Giulio Colombo (Verdi) che è anche il più giovane tra i candidati. Sempre il centrosinistra propone con Cittadini per Busto Alessandra Pozzi, Edoardo Rossetti e Sara Ancona mentre Busto al Centro candida Andrea Castiglioni e Angela Conte. Nelle liste a sostegno di Emanuele Antonelli ci sono anche Samuele Messina e Francesca Tallarida entrambi con Forza Italia, Gianluca Colombo per la Lega Nord, Chantal Anna Borinato e Rosario Paci per la lista civica Antonelli Sindaco mentre con gli indipendenti di centro ci sono invece Federico Rizzo, Arianna Genoni e Andrea Azzolin.

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