Galimberti: “Varese immobile dopo il ventennio leghista”

Un sole primaverile é un buon auspicio per chi vuole stare in mezzo alla gente e conquistare per la prima volta Palazzo Estense. Il centrosinistra di Davide Galimberti comincia la campagna elettorale a pochi metri dalla stanza dei bottoni, nella cornice di villa Mirabello. Galimberti porta con lui i candidati alle primarie di dicembre, per dare un’immagine di unità della coalizione. E molti candidati delle 4 liste che lo sosterranno, per fare massa e dare un segnale forte: c’é una Varese che vuole la discontinuità. Quasi un mantra una parola d’ordine da ripetere più volte. Una Varese insoddisfatta che sta crescendo e che vuole diventare maggioranza. C’é tanto Pd, oggi, ma anche molti cittadini e facce nuove.

I quattro del centrosinistra

Inizia Dino De Simone: “Dopo le primarie, questo il secondo tempo di una partita fondamentale per noi, il più importante. Siamo più forti e determinati di prima, vogliosi di prendere il governo di questa città. Sarà la campagna più bella degli ultimi anni. Tanti cittadini pensano si possa cambiare, ora questa consapevolezza bisogna che diventi maggioranza. Il centrodestra è’ in difficoltà e con Orrigoni ha fatto Sos impresa, hanno chiamato un imprenditore per salvarsi”.

Daniele Zanzi rimarca la lealtà della sua lista nata dal movimento civico Varese 2.0 e osserva come la città abbia apprezzato la scelta di un candidato con il metodo delle primarie: “Seguiamo Davide con entusiasmo. Il nostro movimento civico vuole dare discontinuità”. Zanzi ha poi letto un toccante racconto sul grande cedro di villa Mirabello e ha affermato che gli piacerebbe celebrare il primo consiglio comunale sotto quel cedro.

Daniele Marantelli é tornato in pista con grande vigore: “La coalizione deve guardare a chi é più in difficoltà. Basterebbe andare dalle suore, ogni giorno, per capire come  la povertà riguarda anche noi. Qui a Varese l’esito delle primarie non ha dato luogo a vicende che ci stanno preoccupando. Io e Davide siamo stati separati da una manciata di votima un secondo dopo gli ho fatto i complimenti e mi sono reso disponibile a dare una mano”. Marantelli ha poi aggiunto che le liste del centrosinistra dovranno essere libere da ogni ombra sul lato morale.

I quattro del centrosinistra

Davide Galimberti é come una macchina in corsa: il rodaggio delle primarie lo ha caricato e anche nelle prime uscite é parso molto determinato: “Faremo un programma serio. Guardate che il ventennio leghista non ha lasciato un segno su Varese. La città si è impoverita. É ultima tra le province lombarde. Le amministrazioni leghiste hanno venduto fumo e fatto demagogia. Non hanno lasciato un solo segno tangibile della buona amministrazione. Varese merita una classe dirigente diversa e capace di mettere al centro dell’attenzione il verbo fare”.

Poi altre pillole del futuro programma: “Il parcheggio della prima cappella non si farà. Noi oggi siamo qui a dire che questo gruppo dirigente è pronto ad assumersi una responsabilità di governo. Con competenza, trasparenza, moralità. I varesini hanno voglia di assoluta concretezza. Sentiremo slogan demagogici, contro gli immigrati, che hanno fatto il loro tempo in questa campagna elettorale. Ma la gente ora vuole cose concrete. Basta con l’immobilismo. A Varese non ci sono state ricadute dall’expo. Inoltre il post Expo non può non avere un effetto anche su Varese. Altro tema importante é che grazie al governo abbiamo avuto la ripresa dei lavori della Arcisate Stabio. La rinascita della stazione sarà un punto a favore della sicurezza. Ridare bellezza a quei luoghi farà stare tutti meglio.
I vigili andranno rimessi nelle strade a presidiare la città”.

Galimberti ha chiesto ai suoi sostenitori grande sacrificio per la campagna elettorale,e ha attaccato Orrigoni: “Rappresenta la continuità con la stessa classe dirigente che ci ha amministrato, che non innova e che é rimasta immobile”. Sulla scelta degli assessori i base alle loro competenze ha detto: “Ne stiamo discutendo, privilegiare le competenze e le persone per un buon governo é la strada. Queste caratteristiche le troverete già nelle liste“.

Sul destino della Moschea ha risposto: “Sarà la Lega che consentirà la realizzazione della moschea perché la legge regionale che limita i luoghi di culto é già stata dichiarata incostituzionale. Noi siamo per la libertà di culto e per il rispetto di ciò che dice la costituzione”.

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