Via Bottini, sede della nuova biblioteca

«Un intervento di restauro di questo edificio, che risiede nella memoria dei gallaratesi», stiamo parlando del progetto della nuova biblioteca negli stabili di via Bottini. Dismesso dal 2008, l’edificio risale ai primi anni del Novecento ed è sicuramente molto importante per la città. Oggi è un luogo di degrado e intrusioni, anche per questo «Occorre intervenire urgentemente», sottolinea il vicesindaco Giovanni Pignataro.

«Un edificio che era a disposizione di abusivi, ma che è stato preso in carico dall’amministrazione. Il progetto, che vede gli immobili di via Bottini come sede della nuova biblioteca, ha vinto l’appalto e in questo momento è in fase di valutazione a Busto Arsizio, effettuata da una commissione di tecnici. Non intendiamo prendere decisioni che andranno a ricadere sull’amministrazione futura. Si tratta di una struttura che non ammette destinazioni altre, salvo demolirla e ricostruirla da capo. Proporre la realizzazione di una RSA, magari senza neanche aver visitato gli stabili, è indice di incompetenza. Inoltre, non è possibile aprire un’altra residenza per anziani che abbia le agevolazioni di Regone Lombardia», spiega Edoardo Guenzani.

«Sono stati realizzati degli studi di fattibilità che hanno individuato come soluzioni il trasferimento dell’istituto Puccini o della biblioteca. Le proposte sono state sottoposte al gruppo consigliare e ha prevalso l’orientamento alla biblioteca. Inoltre, una volta liberati gli spazi di piazza San Lorenzo, potrà essere creata una sede per le associazioni e un luogo di aggregazione per i giovani. L’attuale biblioteca, inoltre, non rispetta gli standard europei, che tengono in considerazione il rapporto tra popolazione, spazi e superficie. Affinché diventi una struttura di interesse collettivo, vogliamo costruire anche un bar e riqualificare il parco sul retro dell’edificio, ulteriore area verde del centro storico. Se il progetto sarà approvato, i lavori inizieranno a luglio o a settembre».

L’intervento sarà realizzato in tre lotti: il primo prevede l’appalto per il restauro completo dell’edificio, per la creazione del bar e per rendere utilizzabile il piano terra. Inoltre comprende l’esterno dell’edificio e l’impianto caldaia. Il secondo prevede interventi interni e al piano superiore. Infine, il terzo e ultimo lotto comprende la costruzione di un ponte di raccordo tra le due parti dell’edificio, ma che potrebbe non essere realizzata per i costi elevati.

«Sicuramente non potrà essere realizzata la residenza per anziani tanto voluta da Cassani – afferma un irremovibile Edoardo Guenzani -. Ce ne sono già tre a Gallarate e i contributi regionali sono già esauriti. Inoltre, con le caratteristiche di una casa di riposo, con camere e bagno privati, si tratta di una proposta impossibile, sono pronto a scommettere».

«La biblioteca attuale non è più sufficiente. Gli stabili di via Bottini mettono a disposizione 2000 metriquadri che nell’edificio di piazza San Lorenzo non ci sono». E sulle critiche di un centro sociale autogestito mosse da Andrea Cassani? «La biblioteca, così come il Maga, ospita giovani che studiano, i quali potrebbero organizzarsi per studiare: questo si intende con “autogestito”, forse sarebbe meglio dire “cogestito”», conclude il vicesindaco Pignataro.

Camilla Malacarne

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Una risposta a “Via Bottini, sede della nuova biblioteca

  1. GMT

    Magari.
    Finalmente potremmo smetterla di invidiare la biblioteca di Busto Arsizio (o di Cinisello Balsamo), esempi di strutture aperte il più possibile alla frequentazione di attenti studenti, appassionati lettori o anche semplicemente curiosi, soprattutto in occasione di presentazioni e di piccole rassegne tematiche.
    Eppoi non abbiamo forse da anni la presidenza e direzione del consorzio interbibliotecario Panizzi?
    E dovrebbe essere rappresentativa e capace di ospitare eventi l’attuale sede?
    E non si dica da destra “opere inutili” o si ricorderanno immediatamentele spese per i teatri, i musei e la fondazione 1860 Gallarate Città e il buco da un milione di euro.

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