"Ponte di via Liberazione? Avevamo iniziato noi"

Come si dice in questi casi: non le manda a dire, Lorenzo Ciampoli. Esponente di Ncd, già nel PdL, ora candidato in Lega Civica a sostegno del candidato di centrodestra Andrea Cassani, sbotta: «Del ponte di via Liberazione abbiamo iniziato a occuparci dieci-quindici anni fa. Io, Moreno Carù e Simeoni: noi siamo andati a picchiare in  pugni sul tavolo perchè si facesse. Che adesso me lo venga a dire Borgo…».

A irritare Ciampoli è infatti l’uscita della lista di Roberto Borgo, che ha indicato tra le priorità proprio il rifacimento del sottopasso della ferrovia a Cajello, da adeguare alla doppia circolazione (oggi è a senso unico alternato). Borgo se la prendeva con centrodestra e centrosinistra, tra le promesse della giunta Mucci (simboleggiate da un cartellone con il render di progetto, posizionato sul muro in mattoni del sottopasso, foto 2012) e il passo indietro (simboleggiato dalla scomparsa del cartello) del centrosinistra, che aveva portato avanti la pratica ma non ha portato a compimento l’opera.

Ciampoli però rivendica il lavoro fatto, negli anni Duemila, ai tempi in cui il centrodestra non leghista era unito sotto la bandiera del PdL: «Il sottopasso è sempre stato una priorità per noi: avevamo messo da parte i fondi per realizzarlo, ai tempi delle Circoscrizioni, sia quando ero presidente io sia quando era presidente Moreno Carù» dice Ciampoli. «Eravamo noi ad andare a picchiare i pugni sul tavolo, anche con le Ferrovie, per ottenere l’opera. Intanto abbiamo portato avanti altre opere importanti per Cajello, come il parcheggio di cui il rione aveva bisogno». Insomma: quel riferimento di Borgo proprio non è andato giù. E naturalmente ce n’è anche per il centrosinistra: «Per il rione non hanno fatto nulla, basta vedere le tegole cadute dall’edificio di proprietà comunale che ospita le Poste».

Roberto Morandi

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6 risposte a “"Ponte di via Liberazione? Avevamo iniziato noi"

  1. Massimo Gnocchi

    Ma è la stessa cosa che ha detto Borgo. Ovvero era stato promesso, pubblicizzato come intervento in arrivo con tanto di un cartello sul quale ricordo bene venne poi scritto da qualcuno con pennarello indelebile “bla, bla, bla…..”, e poi mai, MAI, fatto……nè prima di Guenzani nè dopo quando con l’arrivo del csx il cartello è stato tolto e l’opera è rimasta per l’ennesima voolta incompiuta. Quindi è l’esatto contrario di quel che serve fare. Meno promesse, più fatti. Oppure basta avere l’idea e non trovare il tempo di realizzarla in diversi anni?

  2. GMT

    “Il sottopasso è sempre stato una priorità per noi: avevamo messo da parte i fondi per realizzarlo, ai tempi delle Circoscrizioni, sia quando ero presidente io sia quando era presidente Moreno Carù”.
    “Ciampoli rivendica il lavoro fatto”.
    Infatti è lì da vedere.
    Non vi siete accorti, oh sbadati, che si passa agevolmente con due veicoli anche di grossa dimensione, salutando i pedoni sui marciapiedi e i ciclisti nelle corsie ciclabili?
    Per anni, se anzichè battere i pugni sul tavolo, avessero imbracciato strumenti da lavoro, a quest’ora lo avrebbero già allargato il ponte.

  3. Lorenzo Ciampoli

    No, non è la stessa cosa ! Per poter fare quel ponte servivano 1 Milione e 600 mila Euro e, sia io che Carù in 10 anni di presidenza delle Circoscrizione Cascinetta-Cajello abbiamo accantonato in gran parte rinuciando con voti unanimi alle piccole opere minori per raggiungere l’obiettivo . Quando diventai Consigliere Comunale nel 2006 fino al 2011 eravamo assieme a Simeoni e Ramponi il tarlo che quotidianamente tormentava la Giunta per accantonare fondi dagli avanzi di bilancio. Arrivammo al 2010 con l’accantonamento necessario per realizzare l’opera dopo che le ferrovie dello stato ci obbligarono a rinunciare al nostro progetto fatto dall’Ufficio Tecnico del Comune avanzando il diritto di procedere con i loro metodi. Il progetto del nuovo ponte così come dai desiderata delle ferrovie, venne definitivamente approvato. Si fecero i saggi del terreno. tutto era pronto. La Giunta Guenzani lo riapprovò all’unanimità in uno dei primi Consigli Comunali su nostra specifica richiesta salvo poi cancellarlo completamente. Questa è la storia del nostro impegno in periferia, tante rinunce fatte a suo tempo e una manciata di mosche come risultato. E’ una vergogna un disprezzo verso la periferia e i candidati della Sinistra-Centro, sono ora in consiglio Comunale e vi è pure un’Assessore del territorio ma, molto probabilmente si dovevano occupare di altri quartieri più vicini alle loro preferenze. Ne è testimonianza tangibile, l’attenzione che gli stessi stanno mettendo per il rifacimento del tetto pericolante messo in sicurezza ( si fa per dire ) dal mese di novembre scorso . E pensare che questo Edificio Comunale ospita sia l’Ufficio postale che l’Ufficio decentrato del Comune. Questa è la presenza sul territorio ! Chi ” Ganassa ” adesso, lo fa in periodi sospetti. Noi c’eravamo da mò ! Per cui i nuovi paladini a me non la raccontano !!!!!

  4. leonardo

    SONO ANDATO AD ABITARE A CAJELLO NEL 1966 (50 ANNI FA) E ANCHE ALLORA SI PARLAVA DI ALLARGARE IL PONTE DI VIA LIBERAZIONE, è UNA BARZELLETTA.(un caro saluto a tutti i Cajellesi)

    1. massimo gnocchi

      convengo sig. Leonardo. io sono nato nel 1970 e da sempre abito a cajello. Non so se ne parlasse sin da quei tempi. Resta il fatto che parlarne è anche dovuto, mettere un cartello che annunci il nulla meno. Come il fatto che sia stato poi tolto e la cosa sia tornata nel dimenticatoio naturalmente. buona giornata

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