"Le ciclabili Guenzani, pericolose e inagibili"

«Non si può dire che la Giunta Guenzani manchi di fantasia», queste le parole di Stefano Romano, candidato di Forza Italia, che si esprime in occasione della biciclettata con Guenzani di sabato 28 maggio. «In cinque anni di amministrazione di centrosinistra, abbiamo visto realizzare una serie di percorsi ben lontani dal definirsi piste ciclabili. Queste infatti mancano delle più elementari regole di sicurezza, una serie di striscie gialle disegnate sull’asfalto che nascono e muoiono nel nulla, proprio laddove la continuazione necessitava di un intervento strutturale sulla strada».

Stefano Romano porta anche alcuni esempi, come: «Le piste di Viale Milano angolo Via Torino, un tratto di soli 300 metri, e ancora il tratto sempre di Viale Milano che collega la città alla zona dei centri commerciali, dove su una strada ad alto scorrimento non vi è alcuna protezione per i ciclisti».

Inevitabile il riferimento al tanto chiacchierato senso unico di Sciaré: «Più che agevolare i cittadini, si è rilevato dannoso per gli esercizi commerciali della zona, proprio in un quartiere dove il commercio è già in difficoltà e dove altre sono le priorità, in primis sicurezza e degrado».

20160528_084912«Con la ciclabile “disegnata” sul ponte di Via Sciesa, che anche qui inizia e finisce nel nulla, Sindaco e Giunta hanno dato di nuovo prova di ingegnosità realizzando con poco un percorso ciclabile di circa 200 metri. Rifatta l’asfaltatura e ridotte le corsie, da quattro a due, destinate alla circolazione delle auto è comparso un nuovo tratto di ciclabile. Le piste ciclabili, in particolar modo sulle strade ad alto scorrimento quale quella del ponte di Via Sciesa devono essere realizzate in modo da garantire la sicurezza degli utenti delle due ruote. Ricordo infatti che Via Sciesa è una strada molto trafficata in quanto utilizzata quale collegamento tra l’uscita della A8/A26 di Besnate e la SS 336 per chi deve recarsi a Malpensa o oltre. Per Sciesa l’intervento era relativamente facile, infatti bastava spostare il guardrail, attualmente a protezione del solo marciapiede, oltre la nuova ciclabile».

«Gallarate ha bisogno di una rete di ciclabili in grado di collegare le periferie rionali al centro cittadino, pienamente usufruibile dalle famiglie – conclude il candidato di Forza Italia -. Invece la priorità è un’altra: l’importante è dire di aver fatto, anche se fatto male, se poi non sono usufruibili o pericolose poco importa. Insomma, piste che costano al massimo 1 € al metro».

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Una risposta a “"Le ciclabili Guenzani, pericolose e inagibili"

  1. GMT

    Prendiamone atto.
    Il prossimo Sindaco, questo o quello, sa cosa deve fare.
    Sicuramente, fra le altre, ridisegnare le piste ciclabili e realizzarle per bene.

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