"La cultura, patrimonio su cui investire e progettare il futuro"

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Che idea ha della politica? Intendo la politica come un impegno morale e tecnico, in quanto un buon politico deve avere essenzialmente due qualità: deve essere adatto dal punto di vista etico (quindi senza implicazioni penali), e deve essere preparato dal punto di vista pratico. Mettere le proprie competenze e la propria preparazione a servizio della cosa pubblica e mettere gli interessi dei cittadini prima dei propri sono le prerogative della politica.
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Quali sono i suoi maestri di vita? Se devo essere sincero, non posso dire di avere dei veri maestri di vita, intesi come persone che vorrei seguire in toto, ma posso dire di aver sempre apprezzato persone sia nell’ambito pubblico che privato che mettono l’anima nel proprio lavoro con sobrietà ed eleganza.
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Qual è il primo intervento che dovrebbe fare il futuro sindaco? Saremo ripetitivi, ma insistiamo a considerare la scuola la priorità della nostra città. La scuola è l’ambiente che forgia i ragazzi che costituiranno la società che verrà ed è fondamentale non abbandonarli a loro stessi. Non vogliamo promettere la luna, ma vogliamo ridare il giusto valore a quella che è un’istituzione fondamentale del nostro Paese.
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Quali sono i tre settori più importanti su cui agire? Istruzione, sicurezza e, ultimo ma non per importanza, cultura. Gallarate merita più attenzione. Il Maga, il Puccini, la biblioteca, il Museo degli Studi Patri, gli Istituti culturali, sono un patrimonio della nostra città da sfruttare e sul quale investire e progettare sviluppi futuri.
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Qual è la critica maggiore che farebbe a chi ha governato in questi cinque anni? L’eccessiva considerazione dell’impatto mediatico causato dalle decisoni prese. Mi spiego meglio: non ho visto provvedimenti catastrofici, ma mi è sembrato che importasse di più accontentare tutti anche in vista delle elezioni, piuttosto che la vera utilità dei provvedimenti stessi, soprattutto per quanto riguarda la tempistica. Un esempio? Il passaggio della gestione dei rifuti da Amsc ad Ala è di per sé giusto, ma mi sembra sia stato fatto di tutto per portarlo a compimento quest’anno, casualmente in periodo elettorale. Come ho detto prima, la prerogativa principale di un politico dev’essere anteporre gli interessi dei cittadini ai propri.
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Qual è la cosa migliore che ha fatto l’attuale amministrazione? Come già detto, il passaggio della gestione dei rifiuti da Amsc ad Ala.
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Tra innovazione e tradizione a che cosa darebbe più spazio? Innovazione e tradizione sono concetti importanti, e non devono essere per forza in antitesi; qualsiasi cosa di buono si possa portare alla città, non ci si deve mai dimenticare delle nostre radici.
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Chiudono sempre più attività in città. Che cosa farebbe per contrastare questa situazione? L’aspetto fondamentale è metterci dalla parte dei cittadini, quindi anche dalla parte di commercianti e piccoli imprenditori. La politica – in questo caso il Comune – non deve essere vista come un ostacolo, ma un ausilio costante e un’istituzione a cui guardare con fiducia. Dopodichè, ovviamente, c’è l’aspetto fiscale; noi non possiamo cambiare la politica fiscale nazionale, questo è chiaro, ma faremo di tutto per agevolare chiunque voglia investire nella nostra città.
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Che cosa non vorrebbe vedere nella sua città? Non voglio assolutamente vedere rassegnazione nei gallaratesi, voglio tornare a vedere fiducia negli altri e nelle istituzioni, la qual cosa dipende tanto anche da noi. Inoltre, consideriamo fra le priorità rianimare le vie del centro, che negli ultimi anni si sono pian piano desertificate nell’indifferenza generale. Non vorrei mai vedere il nostro centro vuoto.
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Cosa le dice “diritti civili”? “Diritti civili” significa che siamo tutti uguali, non esistono cittadini di serie A e di serie B. E in questo ambito la politica deve cambiare: vediamo sempre più spesso un distacco della stessa dai cittadini, tanto che ormai si parla di “casta”, come se fosse una élite di pochi che hanno più diritti di tutti.
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CM

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2 risposte a “"La cultura, patrimonio su cui investire e progettare il futuro"

  1. GMT

    Se ti sentisse Longobardi … il centro vuoto e desertificato.
    Con tutti gli eventi che si è impegnato a realizzare negli scorsi anni che (a detta sua) hanno richiamato fiumi di persone …
    Comunque rimango dell’idea che tutte queste persone che si lanciano per la prima volta in una competizione elettorale, così cariche di altruismo e di voglia di realizzare, di rendersi disponibili e al servizio degli altri, …
    beh, un po’ di sano civismo per organizzarsi in team e togliere i graffiti dai vicoli del centro o curare il verde di alcune aiuole e rotonde o … il lavoro non manca.
    Allora sì potremmo scegliervi.

    1. Marco

      Apprezzo il suo commento, ed effettivamente quella dei graffifi e, più in generale, del decoro urbano è un tema importante. Considereremo sicuramente eventuali giornate dedicate alla difesa del decoro cittadino. La ringrazio per il commento costruttivo intanto.

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