Fisco e Salina: "Ci rimbocchiamo le maniche per la nostra città"

Silvia Salina e Giacomo Fisco sono due giovanissimi candidati in lista con il Partito Democratico che corrono a queste elezioni comunali con la formula del “ticket” politico: un uomo e una donna a cui poter esprimere la doppia preferenza sulla scheda elettorale. Ecco come si presentano:

Giacomo: “Sono Giacomo Fisco, gli amici mi chiamano Jack, ho 21 anni e sono studente di Economia all’Università Insubria di Varese. Faccio politica dal 2013, ad oggi sono segretario dei Giovani Democratici di Varese e vicesegretario provinciale. Sono appassionato di pallanuoto, così come tutta la famiglia, e di politica”;

Silvia: “Sono Silvia e ho 20 anni; studio Giurisprudenza all’Università dell’Insubria di Varese. Gli studi che ho intrapreso mi hanno fatto avvicinare sempre di più a tutto ciò che concerne le istituzioni politiche e il loro funzionamento: un mondo che da sempre mi affascina. Per questo motivo ho deciso fin da subito di accettare la proposta fattami da Giacomo di candidarmi come consigliere comunale”.

Giacomo Fisco e Silvia Salina distribuiscono materiale elettorale ai Giardini Estensi di Varese

Giacomo Fisco e Silvia Salina distribuiscono materiale elettorale ai Giardini Estensi di Varese

Per quale motivo vi siete candidati?
Ci siamo candidati perchè pensiamo sia arrivato il momento di alzarsi dal divano, smettere di lamentarsi, rimboccarsi le maniche e agire, mettendo in campo il proprio punto di vista, le proprie idee e la propria passione, per il bene della città nella quale siamo cresciuti e che viviamo quotidianamente.

Siete molto giovani ma già attivi con i Giovani Democratici della Provincia di Varese. Ci sono dei contributi in particolare che vorreste apportare alla coalizione?
Il contributo che sicuramente possiamo dare alla coalizione è un punto di vista sulle nuove generazioni, di cui facciamo parte anche noi. Possiamo aiutare senza dubbio ad interpretare quali sono le esigenze e le aspettative dei giovani varesini e a capire che cosa migliorare in ambito scolastico e in ambito universitario, ambienti che abbiamo vissuto e che viviamo tuttora.

Giacomo Fisco a un evento del candidato sindaco Davide Galimberti

Giacomo Fisco a un evento del candidato sindaco Davide Galimberti

Qual è la vostra idea di politica?
La nostra idea di politica è un idea principalmente di servizio disinteressato rivolto a una comunità, alla quale si offre il proprio tempo e la propria competenza. Un’idea di politica che coinvolga veramente i cittadini, mantenendo un costante confronto su tutti i temi.

Quali sono i vostri maestri di vita?
G:
Mia mamma e mio papà sicuramente, mi hanno insegnato a non arrendermi mai, soprattutto nei momenti di difficoltà.
S: Sicuramente quelli che io definisco i martiri della legalità, come Falcone e Borsellino (ma potrei citarne tanti altri) che con determinazione non hanno mai abbandonato e anzi hanno combattuto fino alla fine per ciò che ritenevano essere giusto. Io spero di essere in grado di fare come loro, cioè di impormi di agire sempre secondo dei valori che mi appartengono, quali la lealtà, la correttezza e la sincerità. Credo che oggi come oggi questi principi più che mai servano ad un buon amministratore.

Qual è il primo intervento che dovrebbe fare il futuro sindaco?
Ci sarebbero tantissimi interventi da fare però come studenti pensiamo che il sindaco dovrà rendere Varese una città veramente universitaria, dedicando più spazi e strutture agli studenti e creando una linea di trasporto specifica dell’università. In generale è fondamentale intervenire in maniera importante sul tema della mobilità, potenziando il trasporto urbano, innovando i sistemi di pagamento e creando un vero percorso ciclopedonale all’interno della città.

Silvia Salina alla presentazione della lista del Pd, di cui fa parte come candidata

Silvia Salina alla presentazione della lista del Pd, di cui fa parte come candidata

Quali sono i tre settori più importanti su cui agire?
La mobilità, Università e la cultura.

Qual è la cosa migliore che ha fatto l’attuale amministrazione e dove invece poteva fare meglio?
La cosa migliore che ha fatto l’amministrazione è la pedonalizzazione di Piazza Giovine Italia, opera realizzata però soprattutto grazie al contibuto e all’idea dei nostri consiglieri comunali. L’amministrazione di centrodestra poteva fare meglio senza dubbio in ambito mobilità, cultura e turismo. Abitiamo in una città bellissima, dove però è difficile muoversi con i mezzi, con pochi parcheggi, e dove le nostre bellezze sono poco promosse e valorizzate. Siamo anche la città con un altissimo numero di associazioni culturali che però il comune non è mai riuscito a coordinare.

Tra “innovazione” e “tradizione” a cosa dareste più spazio?
Innovazione e tradizione devono saper coesistere senza danneggiarsi l’una con l’altra. La città di Varese deve, infatti, saper guardare costantemente al futuro senza dimenticare il proprio passato.

Chiudono sempre più attività in città. Cosa fareste per contrastare questa situazione?
Faremmo quello che il centrodestra si è sempre dimenticato di fare, ovvero, rendere Varese una città attrattiva sia dal punto di vista commerciale, che dal punto di vista dei giovani e del turismo. Come? Pedonalizzando alcune strade, allargando cosi la passeggiata all’interno del centro storico, garantendo un tavolo di confronto con i titolari delle attività e che spesso sono coinvolti soltanto per installare le luminarie nel periodo natalizio. L’amministrazione deve mettere in atto tutta una serie di iniziative per rendere veramente vivo il centro e gli spazi simbolo dell’abbandono dei negozi, come la galleria Manzoni. Ripristinare la vera notte bianca di una volta potrebbe essere un ottimo inizio.  Ci vuole un amministrazione che non abbia paura di confrontarsi con le altre città. A Como per esempio sono riusciti a valorizzare al massimo il centro, soprattutto nel periodo invernale, attirando gente da tutta la regione.

Cosa non vorreste vedere nella vostra città?
Quel mostro fatiscente della caserma Garibaldi che il comune ha comperato anni fa per poi non farci niente. Un pugno in un occhio per tutti quelli che entrano ed escono dalla città.

Se dico “diritti civili” cosa vi viene in mente?
Ci vengono in mente tutti quei cittadini che prima non avevano diritti e che ora con la legge approvata dal parlamento finalmente li hanno acquisiti. Bisognerebbe spiegare a certa gente che il problema nasce quando i diritti vengono tolti e non quando vengono allargati.

 

David Mammano

Seguici anche su:

Facebook www.facebook.com/varesealvoto
Telegram sul canale telegram.me/elezionivarese
Newsletter: una mail alla settimana per conoscere quello che è successo. Iscriviti alle newsletter dedicate compilando il form all’indirizzo www.varesenews.it/newsletter
WhatsApp: servizio gratuito per riceverlo invia al numero 335 7876883 il testo ELEZIONI ON Varese

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *