"Sparacia va da solo, Cassani con Caianiello"

S’infiamma la campagna elettorale a Gallarate e al centro ritorna ancora una volta il grande timoniere di Forza Italia, Nino Caianiello. Il massimo dirigente dei forzisti in provincia viene messo sotto i riflettori in questi giorni non solo dalla trasmissione Report (per una consulenza da 45mila euro concessa da una società controllata da Ferrovie Nord, quindi da Regione Lombardia), ma anche dall’avvocato Pietro Romano, candidato consigliere nelle file di Gallarate Civica.

Romano ha fatto circolare (anche su WhattsApp) una sorta di videocomunicato “illustrato”. Per dire – prima di tutto – che «Gallarate Civica ribadisce la propria intenzione, onde evitare spiacevoli equivoci, di voler correre da sola» alle prossime elezioni. Una precisazione che arriva dopo che – alla presentazione di Sparacia venerdì scorso – si era presentata anche una folta delegazione della Lega Nord, capitanata dal candidato sindaco Andrea Cassani: la sua presenza – dice Romano – non deve sollevare dubbi, Sparacia e Gallarate Civica “vanno da soli”.

«Motivo principale della decisione risulta imputabile a dichiarazioni rilasciate nei mesi scorsi da Nino Caianiello, con cui è stato fornito pieno appoggio di Forza Italia alla lista di Andrea Cassani» continua l’avvocato Romano.

E qui appunto entra in scena – per così dire- Nino Caianiello, chiamato in causa da Romano: «Ma chi è Nino Caianiello?» si chiede teatralmente l’avvocato, prima di mostrare la sentenza di Cassazione del 17 settembre 2015: è la sentenza sul “processo Esselunga”, che – va sottolineato – ha annullato le condanne a Caianiello e Piermichele Miano, rinviando ad un secondo processo in Appello (il processo nasceva dalle dichiarazioni dell’imprenditore Leonida Paggiaro: in appello Caianiello era stato condannato a tre anni). Ma se la condanna è stata annullata e il processo deve essere ripetuto, perché viene citata la sentenza? Pietro Romano sottolinea però il passaggio della sentenza in cui si dice che “risulta incontrovertibile che Paggiaro sia stato costretto a dare danaro a Gioacchino Caianiello e accettato le altre condizioni imposte”, per ‘sbloccare’ il progetto dell’area ex Esselunga.

La conclusione politica di Romano è tutta politica, sul rapporto tra Lega e Forza Italia, tra Cassani e Caianiello? «Quale scelta opererà il buon Andrea Cassani? Come spiegherà ai propri futuri elettori la scelta di accettare l’appoggio di Caianiello e Forza Italia alla propria lista?».

Roberto Morandi

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