Il Patto della Ragione a Gallarate

Emanuele Monti,  consigliere regionale della Lega Nord, è stato a Gallarate per sostenere la candidatura del candidato sindaco del Carroccio Andrea Cassani e per siglare il Patto della Ragione. «Abbiamo scelto questo nome perché occorre avere il buon senso di affrontare la questione delle moschee non solo con un taglio culturale, ma anche stando attenti alla sicurezza della nostra gente», spiega Emanuele Monti. «Il patto della ragione coinvolge i candidati sindaco del centrodestra, si tratta di una battaglia a più mani che vede alleati i sindaci e la Regione».

«Oggi le informazioni dei garanti della sicurezza pubblica – continua Monti – dicono che il 90% dei fenomeni di terrorismo di matrice islamica provengono dalla presenza di moschee o di centri culturali islamici, luoghi che celano la preparazione e il lavaggio del cervello che porta alcuni a diventare terroristi. Vogliamo quindi regolamentare la costruzione di questi luoghi complicati da controllare per le forze dell’ordine e, come Lega Nord, dire “Stop alle moschee” finché queste percentuali non scenderanno al 20-10%, fino ad arrivare chiaramente allo 0% »

«Oggi il politico deve essere portavoce delle persone: noi giriamo le piazze e la gente è preoccupata e spaventata da queste persone, dai più giovani agli anziani. L’Italia, storicamente, si è sempre dimostrata più brava a intervenire a posteriori piuttosto che a prevenire. Anche per questo chiediamo ad Alfano una maggiore attenzione sul tema e, inoltre, di ripensare il budget per i controlli antiterrorismo, anche perché a oggi, ben l’80% di questi è destinato a Roma».

«Nostra intenzione – è intervenuto Cassani – sarà compiere le necessarie verifiche e gli opportuni controlli in vista di qualsiasi progetto di un luogo di culto e scongiurare che a Gallarate sorga una moschea. Abbiamo già il 16% di stranieri, abbiamo dimostrato di saper controllare il territorio, ci manca solo che ci sia un luogo di aggregazione incontrollato di queste persone».

Per quanto riguarda le ultime vicissitudini in casa Borgo, Cassani ha affermato di non essere ancora informato sulle motivazioni della scissione tra Progetto Comune, Ncd e CL: «Credo che quello che per qualcuno era un progetto alternativo per altri era solamente un progetto teso a vendicarsi o comunque a far perdere il centrodestra. Probabilmente si sono resi conto di questo, ossia del fatto che dietro degli ideali e un comune intendere soggiacevano questioni personali. Tuttavia, non ne sono certo perché non ho ancora parlato né con Lozito né con Rubino né con Borgo».

Sul finire dell’evento, è accaduto quello che sarebbe potuto sembrare un siparietto creato ad hoc, ma che si è rivelato essere totalmente casuale. Durante il discorso di Cassani, un ragazzo indiano si è avvicinato al candidato sindaco leghista, cercando di vendergli delle collanine. «Ci sono commercianti con negozio tasse e rilasciano ricevute e tu cosa fai? Ecco che cosa succede a Gallarate», così si è conclusa l’iniziativa con il candidato sindaco del centrodestra.

Camilla Malacarne

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