Il "vecchio" si scontra con il "nuovo"

La Nostra Gallarate 9.9, la civica con candidato sindaco Rocco Longobardi, ha steso ieri sera l’elenco dei 24 candidati della sua lista, come ha annunciato sulla sua pagina Facebook. «Sono stati mesi intensi e appassionanti e i prossimi lo saranno ancora di più. Siamo cresciuti, ci siamo informati e abbiamo ascoltato. Ci siamo incontrati con tutte le forze politiche, perché vogliamo confrontarci con tutti coloro che si mettono in buona fede al servizio della città. Desideriamo farci conoscere da tutti i cittadini per la forza delle nostre idee, dei nostri progetti e per le persone che si impegneranno a portarli avanti».

Il post ha suscitato anche l’intervento in Massimo Gnocchi, di Progetto Comune, la lista civica d’area di centrodestra che candida sindaco Roberto Borgo. «Il futuro non è detto che sia sempre migliore del passato, ma credo che quest’ultimo, se ben conosciuto e vissuto, aiuti nella costruzione di un futuro migliore. A volte il meglio sta proprio “nell’usato”», sottolinea Gnocchi. Progetto Comune ha spesso fatto riferimento anche all’esperienza passata dei suoi promotori, in particolare alla fase degli anni Novanta, di grandi cambiamenti nella politica (vedi ad esempio la presa di posizione sull’ospedale).

La Nostra Gallarate 9.9 ha sollevato la questione dell’incontro tra i diversi candidati sindaco: «Abbiamo ritenuto giusto e in linea con la nostra filosofia confrontarci con ogni forza politica che lo ha richiesto (tra l’altro ben due volte con Progetto Comune). La “saggezza del passato” di alcuni inizia a sembrarci strumentale. Ognuno segue la propria strada che, speriamo, porterà al bene per la città, che rimane la cosa più importante».

Gnocchi replica però che il contesto è cambiato, ora che la sfida è aperta, tra candidati sindaco: «Quella dell’incontrare tutti, inoltre, non è una prassi generale né opportuna prima del confronto elettorale, specialmente per i candidati sindaco che corrono soli e che fanno di questo elemento una posizione politica centrale. Sicuramente è una virtù, ma credo che gli incontri tra forze politiche differenti debbano avere luogo a consiglio comunale rinnovato. Fatico a comprendere di che cosa debba parlare un candidato sindaco con un avversario politico dopo la sua discesa in campo. Già in caso di ballottaggio, infatti, può sembrare opportunistico».

La Nostra Gallarate 9.9 chiarisce che la sua filosofia, riassumibile nella frase “Davanti a noi ci sono cose migliori di quelle che ci lasceremo alle spalle”, «non implica che ciò che verrà è meglio di quanto è già stato. Crediamo, infatti, che debba accadere ancora molto di bello, senza rinnegare il passato e con la volontà di contribuire a un futuro migliore per Gallarate».

È intervenuto anche Alfiero Marangon, referente dei 9.9 per la cultura: «Il passato è passato. È indiscutibile partire dall’esperienza, ma non si può pensare troppo al passato, a maggior ragione quando bisogna cercare di correre alla stessa velocità del cambiamento che ci circonda».

Camilla Malacarne

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