"In fondo" ad Arnate, dove Gallarate è ancora verde

Tra la statale 336 e il confine con Samarate, all’interno del quartiere di Arnate, si trova il villaggio di via Padova, che comprende anche via dei platani e via delle querce.

Un’area di Arnate completamente immersa nel verde; una zona residenziale e delocalizzata rispetto al resto di Gallarate. Il villaggio di via Padova nasce intorno agli anni ’60 e costituisce una zona atipica per il contesto urbano cittadino. «Qui era prevista tutta un’area logistica» spiega Marco Castoldi dell’Associazione Buon Vicinato che abita in questa zona da sempre. «Noi che abitiamo qui intendiamo il verde come un elemento importante da salvaguardare, però occorre anche mantenerlo». Era una delle richieste dei residenti all’amministrazione comunale: con la Variante al Pgt approvata nel 2015, la zona è infatti tornata alla vocazione agricola e alcuni i terreni sono coltivati ancora oggi.

Tuttavia questa oasi verde non è esente da alcune problematiche. «Si verificano furti, soprattutto nel periodo estivo. Tra vicini di casa collaboriamo e ci diamo un’occhiata a vicenda, ma non sempre basta; – continua Marco – si tratta di un quartiere che proprio perché in disparte rispetto al centro viene preso di mira: per questo abbiamo presentato la proposta per installare delle telecamere all’interno del bilancio partecipato».

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Le telecamere, inoltre, consentirebbero di affrontare un ulteriore problema della zona: l’abbandono dell’immondizia nei boschi. «Purtroppo ormai si è diffusa la mentalità per la quale il verde, se non è recintato, non è di nessuno» dice Marco.

E i servizi? Mancano, anche i più basilari. Non è presente una fermata dell’autobus, mancano addirittura i cestini per strada. Bar ed esercizi commerciali sono completamente assenti in questa zona. «Avevamo provato ad attivare una linea di trasporto, ma ci hanno detto che è complicato a causa delle strade strette che dal deposito centrale degli bus conducono qui».

Le strade sono un’altra problematica di quest’area: nonostante infatti si tratti di strade periferiche, sono molto trafficate perché costituiscono un importante punto di passaggio per chi arriva da Samarate. Oltretutto non sono concepite per reggere i volumi di traffico che invece si registrano ogni giorno.

Non sono presenti neanche piste ciclabili o percorsi vita per fare passeggiate, «Ma ci vorrebbero, – insiste Marco – anche perché il sistema di illuminazione non è tra i più efficienti della città. Basterebbe veramente poco per rendere stabile questa realtà».

In questa parte di Arnate esiste una comunità molto forte: l’Associazione Buon Vicinato, che organizza ciclicamente delle giornate ecologiche; la prossima si terrà il 17 aprile (leggi qui) con il patrocinio ufficiale del Parco del Ticino che si impegnerà a fornire guide e gadget per i più piccoli. «Il mio intento e quello dell’Associazione del Buon Vicinato non è di fare gli spazzini, ma di fare un’azione dimostrativa puntando molto sulla partecipazione dei bambini per sensibilizzarli rispetto a questo tema».

Oltre alle giornate biologiche, sono numerose le iniziative realizzate dal Buon Vicinato, come per esempio i mercatini benefici collegati alla Caritas di Arnate. Inoltre, c’è la volontà di trasformare i terreni circostanti in un laboratorio a cielo aperto utilizzabile pure dalle scuole, oltre a quella di convertirli in aree verdi produttive a km 0. «Abbiamo chiamato #agrilab il progetto: è interessante sia per non lasciare questi terreni incolti e in balia dell’abbandono dei rifiuti sia perché proprio qui dietro si trova il corridoio biologico del Parco del Ticino».

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Camilla Malacarne

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Una risposta a “"In fondo" ad Arnate, dove Gallarate è ancora verde

  1. isabellaisabellaserasi

    sono pienamente d’accordo con quanto detto da MarcoCastoldi, aggiungo inoltre, che i tombini da anni sono sepolti da detriti terra ecc.. e quando piove , soprattutto tra via Padova e Platani, diventa un lago .

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