"La fusione con Cazzago e Bodio al centro del nostro programma"

Mauro Montagna lascia la poltrona di sindaco? Con molta probabilità sarà così, ma questo non vuol dire che si ritirerà a vita privata. Per ora solo qualche indiscrezione pronunciata a denti stretti, ma i giochi sembrano ormai quasi fatti.

“Sono un libero professionista – spiega il sindaco di Inarzo – e ho la necessità di tornare ad occuparmi un po’ di più del mio lavoro. Sarò comunque nella lista che presenteremo, una lista civica ma qualcun altro prenderà il mio posto come candidato alla poltrona di sindaco”.

La prossima settimana, forse si saprà qualcosa in più per ora l’unica cosa certa è che Montagna e il suo gruppo continueranno a portare avanti una battaglia cominciata già in questa legislatura: “Si tratta della fusione tra i comuni di Inarzo, Cazzago Brabbia e Bodio Lomnago. Una questione che ci sta molto a cuore, ma che fatichiamo a concretizzare. I nostri tre comuni sono piccoli e unirli porterebbe vantaggi indiscutibili, anche di natura economica. Il prima problema che potremmo risolvere, se ci fosse la volontà di tutti i sindaci, sarebbe la costruzione di una nuova scuola elementare nuova e moderna che possa servire tutti e tre i comuni, con la biblioteca e la palestra. Potremmo usufruire di finanziamenti statali e dare così un servizio migliore a tutti”.

Ma a quanto pare qualcuno “non ci sente”: “E’ soprattutto Cazzago Brabbia ad essere più scettico. Abbiamo pensato quindi di proporre un referendum tra gli abitanti dei tre paesi. Ora dicono non si possa fare perché noi siamo in scadenza e quindi non ci sarebbero i tempi tecnici per proporlo. Va bene, aspettiamo: sappiano però che il tema della fusione tra i tre comuni resta per noi il più forte della campagna elettorale. Il nuovo sindaco, se dovesse essere della nostra lista, tornerà alla carica”.

Una risposta a “"La fusione con Cazzago e Bodio al centro del nostro programma"

  1. Giuseppe

    Caro Sindaco,
    potrà essere il vostro cavallo di battaglia ma i tre paesi hanno storie diverse, una cosa è la fusione, un’altra convenzionarsi per i servizi, ampliandone l’offerta con altri che ora non ci sono.
    Il complesso scuola/palestra mi piacerebbe sapere dove verrebbe costruita, perché una costruzione nuova se proprio deve essere fatta, deve comprendere i requisiti di comodità di raggiungimento per i tre paesi, ampi spazi verdi, requisiti all’avanguardia per fotovoltaico e pannelli solari che devono alimentare la caldaia o pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, un’istituto a ipotetico costo zero di spese correnti. Se devo essere sincero non vedo una zona, per la costruzione, così ampia in nessuno dei tre paesi, a meno di riqualificare la fornace

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *