Lega Civica: "Galimberti è sindaco perché ci siamo schierati per il cambiamento"

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Lega Civica ha diffuso una nota nella quale esprime alcuni commenti dopo il risultato del ballottaggio criticando il centrodestra e commentando il suo ruolo nella vittoria di Galimberti:

L’unico dato politico certo al termine di questa campagna elettorale è che Galimberti è sindaco perché la Lega Civica si è schierata per il cambiamento e che Lega Civica è un soggetto politico che si è affermato e legittimato sul campo di battaglia.
Nessuno può mettere in discussione questo dato. Nemmeno l’ex-sindaco Fontana, che ancora oggi non ha capito perché ha perso e dimostra di essere la causa vera della sconfitta della destra. Rappresenta un cambiamento l’elezione di Galimberti?

Rappresenta la premessa di un cambiamento.
Il cambiamento non può essere solo una persona, ma QUELLO CHE FA e CON CHI LO FA. E questo lo vedremo.

C’è un accordo con Galimberti? La risposta è semplice.
Un accordo ha tre componenti:
1. Una politica: analisi e obiettivi condivisi.
2. Una programmatica: ci vuole un accordo programmatico sulle cose da fare.
3. Una organigrammatica sugli strumenti assegnati alle forze politiche per realizzare e garantire il programma.

C’è tutto questo? No.
Quindi non c’è accordo.
Ci sarà? Non dipende da noi.
Noi esistiamo per il programma. La Lega Civica senza il suo programma non avrebbe motivo di esistere.

La destra di Orrigoni, o meglio Orrigoni e una parte della destra, Cattaneo e Fontana, non hanno accettato la premessa politica di un accordo.
Il cambiamento radicale rispetto a prima.
Non hanno capito il valore politico di questa indispensabile premessa. E non hanno capito il valore di dichiararlo pubblicamente.

E sono andati a casa per arroganza e ignoranza politica.
Quando si perdono le elezioni non bisogna prendersela con gli elettori. Ma con se stessi.
Qualche esponente della destra dovrebbe fare ripetizione di matematica. O, almeno, ripassare le somme e le sottrazioni.
E questo anche per il futuro. La matematica non è un’opinione, e in politica non è una variabile in- dipendente.
Forse questo invito dovrebbe valere anche per la sinistra. L’esperienza di Saronno e di Gallarate dovrebbe essere un elemento di attenta riflessione.
Dell’esperienza politica di questa campagna elettorale, la Lega Civica può salvare, a destra, solo l’intelligenza politica di Giancarlo Giorgetti, che ha previsto con largo anticipo l’esito elettorale. Diamo merito a Giorgetti della coscienza del necessario e radicale cambiamento dello scenario politico necessario a destra.
La Lega Civica è un soggetto politico nuovo. Non sparisce, ma si allargherà nella provincia con l’obiettivo di essere entro un anno in tutti i comuni. Si può fare politica nella propria città senza i partiti. Noi rappresentiamo uno spazio libero per persone libere.

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2 risposte a “Lega Civica: "Galimberti è sindaco perché ci siamo schierati per il cambiamento"

  1. Anna Maria

    …dunque l’etica non può coesistere con la politica: è la conferma di essere m***a, come si è sempre detto.

  2. Kan63

    C’é qualcosa di triste in tutto questo, quasi di tragicomico.
    Diciamoci la verità perché tanto tutti i varesini la conoscono, Malerba ha attaccato per tutta la campagna la coalizione di centro destra fino ad arrivare a farla perdere solo per il rancore che avessero scelto Orrigoni come candidato al posto suo. Fino a novembre 2015 gongolava all’idea di essere il candidato della Lega e del centro destra come sindaco supportato dal vento della rivoluzione pseudo grillina dei sui amici bavaresi (innovazione…sono gli stessi da vent’ann) poi qualcosa si é rotto, ci si é accorti che poi sto Malerba con Galimberti proprio non poteva competere, che grande oratore e acchiappa folle non era, si simpatico, un buon compagno per una serata in compagnia, ma dietro il vestito poco nulla tranne qualche vecchio arnese DC… meglio Orrigoni, più comunicativo, più carismatico, più all’altezza della competizione.
    Apriti cielo!!! La campagna bavarese l’abbiamo vista tutti, una campagna distruttiva, orientata quasi solo ad insultare il piatto in cui si sarebbe voluto banchettare, non importava vincere ma far perdere sperando nel tentativo di mercanteggio finale del 7% di malcontento strappato al primo turno per ottenere l’agognata poltrona.
    Che tristezza.
    Bene ha fatto Orrigoni a mandarli a quel paese, meglio dormire sereni e camminare con la schiena dritta che saltellare da una posizione all’altra contenti di non aver costruito nulla per cercare di sembrare vincenti.
    Speriamo solo che Galimberti che sembra persona anche lui con la schiena dritta non si faccia ingannare dal triste balletto.

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