Cittadini convocati in Caserma per una verifica delle firme di lista

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Un piccolo “giallo” a Besano a poche ore dal voto che ha portato Leslie Mulas e “Besano Ideale” alla guida del paese.

Il fatto risale in realtà ai giorni precedenti le consultazioni, ma tra ieri e oggi ha continuato a dispiegare i suoi effetti.

In pratica sarebbe stato presentato ai Carabinieri un esposto o una segnalazione in merito alle firme a sostegno della lista “Besano Ideale”, dal momento che alcuni firmatari sono stati convocati in Caserma a Porto Ceresio per appurare se la loro firma fosse autentica e apposta liberamente.

“E’ successo a una persona prima del voto e tra ieri e oggi è successo ad altre persone che hanno firmato per la nostra lista – conferma il neo sindaco Leslie Mulas – ma io ufficialmente non so nulla, perchè non ho ricevuto alcuna comunicazione né sono stato convocato dai Carabinieri. Anzi quando ho incrociato il Comandante prima e durante le elezioni non mi ha detto niente in proposito”.

Le firme presentate a sostegno della lista “Besano Ideale” erano 56, di cui due annullate, una per un errore formale, l’altra perché il firmatario non risultava più residente a Besano. “Le altre firme sono tutte regolari – dice Mulas – Speriamo che la cosa finisca qui, e che non sia un modo poco corretto per mettere in discussione il cambio di amministrazione e dunque la libera espressione del voto dei cittadini di Besano”.

Nemmeno l’ex sindaco Salvatore Merlino sa cosa ci sia dietro queste verifiche: “Non ne so niente – dice – io non ho presentato alcun esposto, né sono stato informato. Sono sempre rispettoso della volontà dei cittadini; in democrazia si esercita sempre il diritto della libertà. L’unica cosa che posso pensare è a qualche cittadino magari infastidito dal fatto che andassero porta a porta, ma è solo una supposizione, perchè davvero non ne so niente”.

Non sa nulla, infine, il terzo candidato sindaco, Roberto Martinello della Lega Nord: “Di sicuro noi non abbiamo presentato niente, non ne abbiamo motivo”.

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