Parmigiani: "Più sicurezza e rilancio del turismo"

Giovanni Parmigiani è il candidato sindaco di Leggiuno per la lista “Libertà è partecipazione”. In passato è stato consigliere di minoranza e la sua candidatura arriva dalla volontà di mettersi in gioco per il suo paese. E’ capo del gruppo Alpini e consigliere della sezione del gruppo Ana di Varese, ha 73 anni e con la sua lista ha scelto di inviare a tutti i cittadini di Leggiuno un sondaggio per chiedere ai cittadini quali sono le loro esigenze per il paese (i risultati e l’intero programma della lista è visibile sul loro sito).

Parmigiani e la sua lista hanno organizzato un incontro pubblico per il primo giugno, alla palestra comunale di Leggiuno. All’incontro parteciperanno anche il Sindaco di Laveno Mombello Ielmini, il Sindaco di Monvalle Oregioni, il Sindaco di Besozzo Del Torchio e il Sindaco di Caravate Matera.

Qual è il primo intervento che farà nel caso venga eletto sindaco?
«Prima di tutto informare di più i cittadini sulle attività e i programmi dell’amministrazione comunale. E’ una richiesta che arriva anche dal sondaggio che abbiamo proposto ai cittadini. Inoltre credo che si debba migliorare la sicurezza del paese e rivedere l’accordo con il consorzio della Polizia Locale creando un servizio più efficace sul territorio, nonché i servizi scolastici come il prescuola e il doposcuola»

Quali sono i tre settori più importanti su cui agire?
«Dal sondaggio emerge che i cittadini chiedono maggiore attenzione al turismo, al settore commerciale e artigianale. Sul primo punto vorremmo, come prima cosa, organizzare delle tavole rotonde tra tutti gli operatori del settore come ristoranti, B&B e bar per creare collaborazione. Per quanto riguarda le attività commerciali e artigianali, l’idea sarebbe quella di creare una mappatura delle aziende presenti nel nostro comune e nei territori limitrofi per scambiarsi informazioni e,quindi, di conseguenza, il lavoro»

Tra innovazione e tradizione a cosa darebbe più spazio?
« L’innovazione non può avvenire senza la tradizione. Innovare è diventato oggi un imperativo per le istituzioni, ma è il costante dialogo con la tradizione, tra il vecchio e il nuovo, che porta a migliorare il mondo e la società»

Cosa farebbe per rilanciare il paese dal punto di vista turistico?
«Mi impegnerei con l’attuale amministrazione provinciale per una gestione più condivisa dell’Eremo di S. Caterina del Sasso, soprattutto per la manutenzione delle aree attigue. Ma la nostra premura non sarà solo di potenziare questo gioiello del Lago Maggiore, ma anche quella di valorizzare i luoghi storici-artistici-naturalistici del nostro territorio, così da poter dare maggiori vantaggi anche alle strutture ricettive del paese»

Su Facebook chiedono una Leggiuno “più rock”, cosa proponete per i giovani?
«Sarà nostra premura promuovere eventi rivolti anche ai giovani e trovare spazi di aggregazione, che oggi, purtroppo, sono totalmente assenti nel nostro paese»

Cosa non vorrebbe più vedere nel suo paese?
«Vorrei dare ai cittadini del nostro comune più sicurezza e più tranquillità. Vorrei anche che episodi di poca collaborazione tra alcune associazioni non si ripetano nel futuro»

Quale è il luogo a cui è più affezionato di Leggiuno?
«L’Eremo di S. Caterina del Sasso. Da bambino ci andavamo sempre per la festa dell’Angelo. Era un momento di ritrovo per tutto il paese, c’erano anche le bancarelle. E poi la spiaggia del “buscash”: molto bella e mi ricorda Capri. Per noi, da ragazzi, era un luogo veramente incantevole».

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